La pubblicità è morta? Scopriamolo insieme al Marketing Research and Lab

Pubblicato: 4 novembre 2010 in Com.è Incontri, home page

La pubblicità è morta? Siamo andati a caccia della risposta a questo interrogativo con il Marketing Research and Lab dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Nei giorni precedenti al primo incontro di Com.è del 28 ottobre che ha visto protagonisti Paolo Iabichino e Niccolò Arletti, i ragazzi del MRL- guidati da Marcello Tedeschi, docente di UniMoRe – hanno messo in campo una campagna di viral marketing che ha sorpreso e guidato gli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione (e non solo) verso il primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri dedicati alla comunicazione.
Come nelle classiche scene del crimine, lunedì 25 ottobre all’ingresso del cortile e delle aule della Facoltà, hanno disegnato sui pavimenti le sagome del cadavere di una vittima sconosciuta. L’identità della vittima è stata rivelata soltanto il giorno dopo, martedì 26 ottobre, grazie alle prime pagine di alcuni quotidiani nazionali e internazionali – Repubblica, Corriere della Sera e Die Welt – che a tutta pagina annunciavano la morte della pubblicità. Mercoledì 27 ottobre, il triste annuncio per la scomparsa della pubblicità, è stato ufficialmente dato attraverso l’affissione delle epigrafi che invitavano a partecipare alla cerimonia di commemorazione a cui avrebbero partecipato, oltre ad Alessando Schiatti di WW Lab, gli stessi Iabichino e Arletti.

Per vedere tutte le foto della campagna di viral marketing creata dal Marketing Research and Lab, visita la pagina Facebook di COM.è Incontri.

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